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Le famiglie degli alunni della scuola Primaria che oggi si sono collegate al registro elettronico per vedere le pagelle si sono trovate di fronte a una grossa novità: nella pagella non c'è più neanche un voto!

Al posto dei voti ci sono i "livelli di apprendimento": Avanzato, Intermedio, Base, In via di prima acquisizione. "Avanzato" è ovviamente il livello più alto, mentre "In via di prima acquisizione" significa che l'alunno ha acquisito qualcosa di quell'argomento, quella materia o quella abilità, ma è ancora troppo poco.

È l'effetto del decreto legge 8 aprile 2020, n. 22  (convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41) che a una prima lettura sembra aver fatto una cosa molto semplice: abolire dalle pagelle i voti da 1 a 10 e sostituirli con espressioni di testo. In realtà un 1 o un 2 in una pagella di scuola Primaria non si è mai visto: i voti utilizzati andavano da 5 a 10, e questo significa che la preparazione raggiunta da un alunno in una certa materia veniva espressa in una scala di 6 livelli, col livello più alto che si chiamava "10" e quello più basso che si chiamava "5" e significava che l'alunno di quell'argomento, materia o abilità aveva acquisito, si, qualcosa ma ancora troppo poco.

In verità però la riforma introdotta dal DL 22/2020 e definita in dettaglio dall'ordinanza ministeriale n. 172 del 4 dicembre 2020 e dalle allegate Linee guida, è più complessa: non consiste semplicemente nel sostituire una scala di valutazione a 6 livelli con una scala a 4 livelli, ma di sostituire alla valutazione "per materie" la valutazione "per obiettivi".

Ciascuna materia di insegnamento si compone infatti di "obiettivi didattici", specifici per ciascun anno di corso, spesso diversi tra il primo e il secondo quadrimestre. Nelle nuove pagelle la famiglia dell'alunno troverà una valutazione per ciascun obiettivo didattico, dunque non più una valutazione unica per materia. Per esempio, se gli obiettivi del programma di italiano di un certo anno riguardano la lettura, la scrittura e la comunicazione orale, nella pagella ci saranno 3 distinte valutazioni per l'italiano, una per ciascun obiettivo, e ci saranno tabelle in cui viene spiegato a cosa corrisponde ciascun livello. Ad esempio, per le abilità di lettura il livello "avanzato" potrebbe significare che l'alunno "Comprende il significato di testi diversi e complessi e ne individua le caratteristiche strutturali", mentre per la scrittura potrebbe significare che l'alunno "Produce e rielabora testi chiari, coerenti e creativi, utilizzando un lessico vario ed appropriato anche dal punto di vista grammaticale". I livelli dell'esempio, chiaramente, non possono essere riferiti a una classe prima, quanto piuttosto a una quinta! Dunque ciascuna materia di ciascuna classe avrà i propri obiettivi didattici, e per ciascuno di essi ci sarà un "voto" in pagella (un livello). La pagella sarà lunga e ricca di dettagli, sicuramente più difficile da leggere rispetto alla pagella "tradizionale" ma assai più accurata e aderente alla realtà cognitiva dell'alunno.

Tutto questo però si vedrà a partire dalla pagella di fine anno scolastico: le linee guida per questo nuovo tipo di valutazione sono state pubblicate il 4 dicembre e dunque c'era poco tempo, non tanto per redigere le tabelle dei livelli e le griglie di valutazione (le maestre sono bravissime e hanno fatto tutto) quanto per l'adeguamento del registro elettronico da parte delle aziende informatiche. Prudentemente per questa prima pagella abbiamo optato per una valutazione "ibrida": un livello ("voto") per ciascuna materia. È così che va letta: "Avanzato" è il livello che un tempo veniva espresso con un 9-10, "Intermedio" ...